sabato 15 agosto 2020

Pasqua in tempi di pandemia

La Santa Pasqua si avvicina, e poichè "Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi" ho pensato quest'anno di STARE A CASA!!! Questi, i dolcetti per mia figlia. Auguri a tutti!




domenica 22 dicembre 2019

I Caggionetti...una tradizione del Natale pescarese!


Cari amici,  appena spento il forno nel quale ho cotto dei biscottini di frolla con cui realizzerò dei segnaposto per la tavola di Natale, ( nei prossimi giorni li pubblicherò poiché ho acquistato degli stampi fantastici!), mi apprestavo a cercare le dosi per preparare i caggionetti dal mio blog, quando mi sono imbattuta in un commento di un'amica che me ne chiedeva la ricetta e mi sono accorta quindi di non averla mai pubblicata!!! Rimedio "subitissimo, immediato" (cit. Striscia la Notizia) scrivendola di seguito. Buona cucina!

Per l'impasto: 
Un Kg di farina 00
Un uovo intero più un tuorlo
Un pizzico di sale
Un bicchiere di olio extra vergine d'oliva (200 ml)
Due bicchieri di vino bianco (400 ml)
Due cucchiai da tavola di zucchero
Per il ripieno:
Marmellata d'uva
Inoltre:
olio per friggere
Zucchero a velo da spolverare sui caggionetti  prima di servire

Procedimento:

Impasta tutti gli ingredienti e forma una palla che farai riposare per circa mezz'ora coperta con della pellicola trasparente. Stendila molto sottilmente (io uso la macchina per la pasta al n.1) e forma dei ravioli inserendo all'interno un cucchiaino di marmellata d'uva. Friggi in abbondante olio (io uso l'olio d'oliva ma va bene anche di semi) e infine spolvera sui fritti dello zucchero a velo.
Esistono altre versioni dei caggionetti, ad esempio con ripieno di noci e miele o di ceci, ma a me piacciono così, solo con della marmellata (c'è che vi aggiunge anche del cacao o scaglie di cioccolato) pertanto mi fermo qui e vi saluto. A presto!

lunedì 18 giugno 2018

La Prima Comunione di Vittoria

Beh ce l'eravamo detto qualche tempo fa...il tempo fugge via veloce, sono passati dieci anni, poi un altro Maggio è arrivato e con esso la Prima Comunione di Vittoria. Non immaginavo che organizzare la festa avrebbe assorbito tante energie. Rubare qualche ora agli impegni quotidiani, mi ha permesso di poter preparare segnaposto, ciuffetti, addobbi e torta. Stanca ma soddisfatta, condivido con voi la gioia per questo evento unico. Un bacio da Vitti











La Prima Comunione di Isabella

Ciao Amici...è da un pò che non aggiorno queste pagine. Ho pubblicato tanto su fb e non ho più curato questo blog, dal quale sono partita tanti anni fa...Non pensiamo però al tempo che passa, viviamo il presente! Per questo voglio pubblicare le ultime novità in fatto di torte e dolcetti, per rianimare questa mia "creatura" a cui sono affezionatissima. Da dove partire? Beh, certamente dalla Comunione di Isabella. Un'emozione grande. Torta e ciuffetti con roselline tenere tenere, come la mia adorata nipotina!!!




martedì 10 gennaio 2017

D: "Zia Valeria, mi fai i pop pop e la torta con me, Camilla e un cagnolino? Mi piace lo "sciarpei" ? 
R: " Amore, è la vigilia di Natale, non so se riesco...."

Ma come si fa a dire di no? Cake Pops e torta con cagnolino Shar Pei servita puntualmente il 28 Dicembre! :))) Tutto, per le mie nipoti! 

















Caggionetti con marmellata d'uva

Non ho resistito nemmeno quest'anno al richiamo della tradizione, e con Natale ormai alle porte, senza nemmeno un parrozzo in giro per casa, come avrei potuto non fare "ddu caggiunitt" (traduzione: "qualche caggionetto")!!! E infatti mi sono messa in cucina, ho tirato fuori la mitica macchina per pasta fresca, ho tirato qualche sfoglia sottile, un cucchiaino di marmellata d'uva al centro del raviolo, abbondante olio di semi per friggere....ed eccoli qui, i miei fragrantissimi caggionetti! 

Buon Natale con i miei caggionetti alla marmellata d'uva!


Biscotti "Fiocco di neve"

Come ogni anno, la Scuola di Vittoria ha organizzato il Mercatino di Natale per raccogliere fondi da destinare alla Scuola stessa e, quest'anno, ai terremotati. Vic mi ha chiesto di preparare dei biscottini "fiocco di neve" ed ho pensato di decorarli con la ghiaccia per velocizzare il lavoro. 








Non avevo un beccuccio sottile né tempo a disposizione,poiché quando ho iniziato era già notte fonda (per una serie di motivi noiosissimi da spiegare). In ogni caso ho fatto del mio meglio. La mattina successiva il packaging in mezz'ora: mentre portavo il cane a spasso ho comprato l'occorrente in cartoleria, poi ho accompagnato Vittoria a scuola, sono rientrata a casa, ho imbustato i biscotti, stampato e ritagliato i foglietti di carta con ingredienti e fiocchi azzurri, chiuso i sacchetti con la cucitrice e via, di nuovo a scuola per la consegna! 



Mentre mi trascinavo finalmente a lavoro con un occhio chiuso ed uno aperto sul traffico cittadino, stremata e stressata pensavo che sono proprio masochista, ma anche che mi piacciono troppo queste cose. Ma dico io: "Perché????" Non poteva piacermi tantissimo ...chessò...non fare niente?!? :))))))) Con questi biscotti auguro a tutti Buone Feste!

Halloween non ci fa paura

Vampiri, streghe, fantasmi. Non è questo, ciò che si spaventa. Non sono vecchi e nuovi mostri a farci saltare giù dal letto, no. E' l'impotenza la vera paura: la certezza che non ci sia nulla da fare quando la Natura riprende a governare le nostre vite. E così, in un batter di ciglia, spariscono case, chiese, palazzi, storie piccole e grandi. Bellissimi borghi medievali, basiliche romaniche, torri e campanili. Storie passate, vissuto, ricordi, tutto sparisce in pochi secondi, sotto una fitta polvere di terra e pietra.
E poi in una piazzetta tra le macerie, dei bambini tirano calci ad un pallone ricordandoci che la vita deve andare avanti e de non si ha più un passato, si deve avere un futuro.
Auguri alla mia piccola nipotina Isabella, e una preghiera per i terremotati.













martedì 2 agosto 2016

Buon Pomeriggio! E' un pò che non scrivo un post..anche perchè col caldo estivo non viene proprio voglia di mettersi in cucina :) Comunque ieri ho approfittato della pioggia per uscire un pò, e girando in un negozio di casalinghi ho ceduto anch'io al RUOTO, e l'ho acquistato alla modica somma di € 7,00. Di rientro a casa ho ceduto anche alla tentazione di preparare la "Chiffon Cake" una tra le torte americane più gettonate. E così ho acceso forno e planetaria e ho fatto questo dolce soffice soffice...

La ricetta è presto detta:
Farina 00: 300 g 
Zucchero Zefiro Eridania: 250 g
Uova: 6 
Acqua: 200 ml
Olio di Semi: 120 ml
Cremor tartaro: 1 bustina
Lievito per dolci: 1 bustina
Sale fino: un pizzico
Scorza di un limone
Vaniglia o vanillina: 1 baccello o 1 bustina
Procedimento: 
Setacciare in una ciotola farina, zucchero, lievito. In un'altra ciotola mescolare con le fruste elettriche i tuorli con acqua, olio, sale, scorza di limone, vaniglia. Unirvi, poco alla volta, gli ingredienti secchi. A parte, montare a neve gli albumi col cremor tartaro. Unirvi il primo composto con movimenti dal basso verso l'alto. Versare il composto nel ruoto senza imburrare (io ho acquistato quello da 25 cm di diametro) ed infornare a 160° per un'oretta. Finito :))







domenica 15 maggio 2016

Ciuf...Ciuf trenino!

Eccomi alle prese con un'altra sfida! Preparare una torta, farcirla e decorarla in un giorno. E' stato un delirio!!! Prima di tutto ho sistemato mio marito e mi figlia: pizzette a pranzo e cena. Poi ho sistemato la casa: non l'ho nemmeno guardata. Infine ho sistemato me stessa: 10 gocce di Valium...Scherzooooooo!!! :)))))  Però sul pranzo a dir poco "parco" dei poveri familiari...non ho mentito ;) Inoltre col tempo ballerino di questi giorni, di occupare il tempo libero davanti alla tv, proprio non ne avevo voglia! E allora...via in viaggio sul mio treno di....zucchero.



Come al solito, per realizzare la piccola galleria, ho usato il rice-krispies preparato il giorno prima, in modo che seccasse bene. La torta, un semplice pan di spagna con farcito con crema chantilly e bagnato con uno sciroppo alla vaniglia. Auguri a Ludo!!!










lunedì 18 aprile 2016

Ottavo Compleanno di Vittoria

Un altro anno è volato via. Vittoria ha compiuto 8 anni. Mia madre qualche tempo fa mi disse:" quanto desidererei rimetterti nella pancia". Allora non capivo quanto profonda potesse essere questa dichiarazione d'amore...Esattamente ciò che vorrei dire a mia figlia oggi. Per fortuna ormai è troppo grande per starci :))))





Quest'anno ...torta personalizzatissima :)))  Vittoria voleva che la ritraessi mentre portava a  spasso la sua cagnolina Stella e l'ho accontentata...lavorando di notte....ma l'ho accontentata :)))))
















domenica 7 febbraio 2016

Carnevale si avvicina

Buona Domenica! Col Carnevale alle porte, non ce la facevo proprio a far passare questa festa senza preparare i dolci tipici della  mia terra. Conoscendo già gli impegni lavorativi che mi avrebbero impedito di dedicarmi alla loro preparazione nei pochi giorni a disposizione prima di martedì grasso, questa mattina di buona lena ho tirato fuori farina, zucchero e uova e mi sono messa all'opera. Ho pasticciato per più di due ore e con soddisfazione ho portato a casa il risultato :)))) Frappe e Cicirchiata....Le adoro!!!!

Per spazzolare via tutto, abbiamo invece impiegato molto meno :)))))
Ti lascio le mie ricette. Sei ancora in tempo per provarle!!!! Baci baci

FRAPPE



Frappe (chiacchiere):

FARINA 00: 500 g
BURRO: 30 g
UOVA: 2 tuorli e 1 intero
ZUCCHERO SEMOLATO: 1 cucchiaio
SALE: un pizzico
VINO BIANCO: q.b.
AROMI opzionali: Buccia di 1 limone grattugiata, oppure 1/4 di bacca di vaniglia
OLIO d'arachidi (per friggere): 1 lt.

Procedimento:

Disponi la farina a fontana su una spianatoia poni al centro il burro a temperatura ambiente, lo zucchero, la vanillina, le uova, il vino (inizia con un bicchierino) e un pizzico di sale. Lavora bene gli ingredienti fino a formare un impasto liscio ed omogeneo; la consistenza dev'essere quella della pasta all'uovo, quindi non troppo molla! Avvolgi l'impasto nella pellicola trasparente e fà riposare per 20 minuti. Riprendi l'impasto, lavoralo qualche minuto, e poi passalo nella macchia per la pasta ad altezza 2 (lo spessore della lasagna, per capirci). In alternativa puoi stenderlo a mano con un mattarello, fino a raggiungere 1 o 2 mm di spessore. Ritaglia a piacere, in strisce, rettangoli o rombi. Scalda abbondante olio di arachidi in una padella, e quando avrà raggiunto la giusta temperatura, friggi le chiacchiere poco alla volta, fino a conferire loro un bel color miele. Passa su carta assorbente, fa raffreddare ed infine spolvera con zucchero a velo!



CHIACCHIERE



Cicirchiata:

FARINA 00: 500 g
UOVA:4 
ZUCCHERO SEMOLATO: 100 g.
SALE: un pizzico
LIEVITO PER DOLCI: 1 cucchiaino raso
OLIO DI SEMI: 5 cucchiai
RUHM: 1 CUCCHIAIO

Per la finitura:

OLIO d'arachidi (per friggere): 1 lt.
MIELE MILLEFIORI: 400 g
MANDORLE TOSTATE: 100 g
CODETTE, PERLINE DI ZUCCHERO ECC.. q.b.


Procedimento:


Disponi la farina a fontana su una spianatoia poni al centro l'olio, lo zucchero, le uova, il lievito, il rhum e un pizzico di sale. Lavora bene gli ingredienti fino a formare un impasto liscio ed omogeneo; la consistenza dev'essere quella della pasta all'uovo, quindi non troppo molla! Avvolgi l'impasto nella pellicola trasparente e fà riposare per 20 minuti. Riprendi l'impasto, lavoralo qualche minuto,Dividi l'impasto in più parti, forma delle striscioline (come faresti per formare gli gnocchi) che poi taglierai a formare delle piccole palline. Scalda abbondante olio di arachidi in una padella, e quando avrà raggiunto la giusta temperatura, friggi le palline poco alla volta, fino a conferire loro un bel color miele. Passa su carta assorbente, fa raffreddare e ripassa nel miele precedentemente scaldato in una pentola (il miele deve iniziare a schiumare). Prendi un piatto, disponi un pò di impasto e con le mani bagnate dagli la tipica forma a ciambella. Rifinisci con mandorle tostate e codette colorate. 

lunedì 2 novembre 2015

Halloween: che paura!!!!


La festa più attaccata da certa parte della Chiesa, si è conclusa senza mietere vittime ideologiche, nonostante i messaggi palesemente allarmisti riecheggianti sui vari Social e persino nei gruppi whatsapp. Cosa dire....noi ignorantoni, noi profani, ci siamo divertiti, abbiamo decorato dolcetti, organizzato feste a tema, siamo andati per negozi in cerca di caramelle...insomma ce la siamo goduta!

Sono millenni che assorbiamo riti e costumi di altre culture adattandoli al nostro modus vivendi e alla nostra sensibilità, anche snaturandoli e modificandone completamente il significato, che una festa in più non farà poi così male....O no?! 


Vi lascio con una carrellata di dolci, e la torta di Compleanno di Isabella! 

Buonissimi questi  cupcakes alla zucca che ricordano molto i sapori dei dolci americani. La ricetta sul mio profilo FB:



....Immancabili biscottini di frolla....







 E la Torta a tema per la mia nipotina ^_^







venerdì 16 ottobre 2015

Scrucchiata: La Perla Nera D'Abruzzo



Scrucchiata: Non credo esista un solo abruzzese che non l'abbia assaggiata almeno una volta nella vita. Sto parlando della Marmellata di uva Montepulciano, prodotta esclusivamente con uve autoctone di questa splendida regione (un pò di campanilismo ogni tanto ci vuole). L'etimo non è certo: sembra derivi dall'azione di spremitura del chicco, ma mia nonna sosteneva che derivasse dal verbo scricchiolare, a sua volta riferito al fatto che all'interno della marmellata, soprattutto se fatta in casa, potevano essere presenti dei piccoli semi scampati al setaccio, poi cotti insieme alla marmellata e scricchiolanti sotto i denti una volta in bocca.

Come si faccia questa tipica marmellata, è presto detto: si prende una bella cassetta d'uva nera Montepulciano (almeno 13 Kg, mica pettiniamo le bambole) scegliendo i grappoli più aperti (quelli con i chicchi serrati solitamente nascondono tanta muffa all'interno) si lavano suddetti grappoli sotto acqua corrente, si deraspano, si selezionano i chicchi eliminando i più piccoli e quelli molli/secchi/con muffa, si schiacciano quelli perfetti, uno per uno, tra pollice ed indice per separare la buccia polposa dai semi, si passano i semi al setaccio per raccogliere il succo che va unito agli acini in un bel pentolone, e poi si fa cuocere tutto per diverse ore girando spessissimo, finché la marmellata non si sarà addensata, stando attenti a non far bruciare il composto sul fondo, che immancabilmente tenderà ad attaccarsi dando alla marmellata un inconfondibile retrogusto di caramello.

E' una  marmellata che richiede molto tempo, pazienza e  a mio avviso, molto amore.


Io le sono particolarmente legata, poiché mio padre ed i miei zii avevano una Fabbrica di Marmellate molto conosciuta in Abruzzo. Non produceva solo marmellata d'uva, ma anche altre come quella d'arancia, di mela cotogna, di visciola, di castagna, nonchè vari liquori tra cui la Cerasella, L'Orange ed un liquore alla Menta che posto in congelatore, sorseggiavo in microscopiche quantità all'insaputa dei miei genitori nelle calde giornate estive, stando attenta che il livello di liquido all'interno della bottiglia non diminuisse tanto da  insospettirli portandoli ad indagare  sullo strano fenomeno!

La fabbrica navigava in pessime acque quando nel 1980 mio padre entrò in Società e ne divenne Amministratore Delegato, tirandola fuori da un fossato piuttosto profondo e nel contempo tirandoci dentro quest'avventura. Fu un periodo molto bello.
Se dovessi scegliere un ricordo di quegli anni, forse racconterei di una Domenica di Ottobre, con la fabbrica deserta, mio padre in ufficio e mio fratello ed io impegnati a sfidarci in una gara di velocità, i transpallet come monopattini,  scivolando sui lisci pavimenti industriali, le narici piene dell'odore aspro e dolce dell'uva che persisteva nonostante il giorno festivo e la produzione ferma.



E poi la vendemmia. Provavo un sottile piacere nel lasciare che il succo dolce di questo frutto dalle mille proprietà scivolasse tra le pieghe delle braccia, incollando con il suo zucchero  capelli e vestiti, mentre le mie mani strappavano alla Natura i suoi grappoli più maturi. Non so, trovo un nonsocché di romantico, ancestrale nella raccolta dell'uva.
Mio malgrado riaffiora un altro  ricordo. Un giorno di vendemmia: il sole basso che attraversa i tralci di vite penetrando tra i filari fitti di foglie gialle e verdi ed illumina alle spalle alcuni chicchi d'uva blu/violacea che per effetto della propagazione della luce appaiono quasi trasparenti, proprio come pietre preziose. Le Perle d'Abruzzo, ho ribattezzato i chicchi perfettamente tondi di questo frutto, che avrei volentieri  indossato, come si indossa una collana preziosa.

Ma torniamo alla marmellata.....
Quest'anno, forse perché un pò nostalgica, nel fare la scrucchiata ho ripensato al passato e all'amore che mio padre aveva ed ha tuttora per questo prodotto tipico, ed ho scoperto che l'amo anch'io come e più di prima. Il rito si ripete, evviva!