Quest'anno ...torta personalizzatissima :))) Vittoria voleva che la ritraessi mentre portava a spasso la sua cagnolina Stella e l'ho accontentata...lavorando di notte....ma l'ho accontentata :)))))
lunedì 18 aprile 2016
Ottavo Compleanno di Vittoria
Un altro anno è volato via. Vittoria ha compiuto 8 anni. Mia madre qualche tempo fa mi disse:" quanto desidererei rimetterti nella pancia". Allora non capivo quanto profonda potesse essere questa dichiarazione d'amore...Esattamente ciò che vorrei dire a mia figlia oggi. Per fortuna ormai è troppo grande per starci :))))
domenica 7 febbraio 2016
Carnevale si avvicina
Buona Domenica! Col Carnevale alle porte, non ce la facevo proprio a far passare questa festa senza preparare i dolci tipici della mia terra. Conoscendo già gli impegni lavorativi che mi avrebbero impedito di dedicarmi alla loro preparazione nei pochi giorni a disposizione prima di martedì grasso, questa mattina di buona lena ho tirato fuori farina, zucchero e uova e mi sono messa all'opera. Ho pasticciato per più di due ore e con soddisfazione ho portato a casa il risultato :)))) Frappe e Cicirchiata....Le adoro!!!!
Per spazzolare via tutto, abbiamo invece impiegato molto meno :)))))
Ti lascio le mie ricette. Sei ancora in tempo per provarle!!!! Baci baci
Frappe (chiacchiere):
Procedimento:
Disponi la farina a fontana su una spianatoia poni al centro il burro a temperatura ambiente, lo zucchero, la vanillina, le uova, il vino (inizia con un bicchierino) e un pizzico di sale. Lavora bene gli ingredienti fino a formare un impasto liscio ed omogeneo; la consistenza dev'essere quella della pasta all'uovo, quindi non troppo molla! Avvolgi l'impasto nella pellicola trasparente e fà riposare per 20 minuti. Riprendi l'impasto, lavoralo qualche minuto, e poi passalo nella macchia per la pasta ad altezza 2 (lo spessore della lasagna, per capirci). In alternativa puoi stenderlo a mano con un mattarello, fino a raggiungere 1 o 2 mm di spessore. Ritaglia a piacere, in strisce, rettangoli o rombi. Scalda abbondante olio di arachidi in una padella, e quando avrà raggiunto la giusta temperatura, friggi le chiacchiere poco alla volta, fino a conferire loro un bel color miele. Passa su carta assorbente, fa raffreddare ed infine spolvera con zucchero a velo!
Cicirchiata:
Per spazzolare via tutto, abbiamo invece impiegato molto meno :)))))
Ti lascio le mie ricette. Sei ancora in tempo per provarle!!!! Baci baci
FRAPPE
Frappe (chiacchiere):
FARINA 00: 500 g
BURRO: 30 g
UOVA: 2 tuorli e 1 intero
ZUCCHERO SEMOLATO: 1 cucchiaio
SALE: un pizzico
VINO BIANCO: q.b.
SALE: un pizzico
VINO BIANCO: q.b.
AROMI opzionali: Buccia di 1 limone grattugiata, oppure 1/4 di bacca di vaniglia
OLIO d'arachidi (per friggere): 1 lt.
OLIO d'arachidi (per friggere): 1 lt.
Procedimento:
Disponi la farina a fontana su una spianatoia poni al centro il burro a temperatura ambiente, lo zucchero, la vanillina, le uova, il vino (inizia con un bicchierino) e un pizzico di sale. Lavora bene gli ingredienti fino a formare un impasto liscio ed omogeneo; la consistenza dev'essere quella della pasta all'uovo, quindi non troppo molla! Avvolgi l'impasto nella pellicola trasparente e fà riposare per 20 minuti. Riprendi l'impasto, lavoralo qualche minuto, e poi passalo nella macchia per la pasta ad altezza 2 (lo spessore della lasagna, per capirci). In alternativa puoi stenderlo a mano con un mattarello, fino a raggiungere 1 o 2 mm di spessore. Ritaglia a piacere, in strisce, rettangoli o rombi. Scalda abbondante olio di arachidi in una padella, e quando avrà raggiunto la giusta temperatura, friggi le chiacchiere poco alla volta, fino a conferire loro un bel color miele. Passa su carta assorbente, fa raffreddare ed infine spolvera con zucchero a velo!
CHIACCHIERE
Cicirchiata:
FARINA 00: 500 g
UOVA:4
ZUCCHERO SEMOLATO: 100 g.
SALE: un pizzico
LIEVITO PER DOLCI: 1 cucchiaino raso
OLIO DI SEMI: 5 cucchiai
RUHM: 1 CUCCHIAIO
Per la finitura:
OLIO d'arachidi (per friggere): 1 lt.
MIELE MILLEFIORI: 400 g
MANDORLE TOSTATE: 100 g
CODETTE, PERLINE DI ZUCCHERO ECC.. q.b.
SALE: un pizzico
LIEVITO PER DOLCI: 1 cucchiaino raso
OLIO DI SEMI: 5 cucchiai
RUHM: 1 CUCCHIAIO
Per la finitura:
OLIO d'arachidi (per friggere): 1 lt.
MIELE MILLEFIORI: 400 g
MANDORLE TOSTATE: 100 g
CODETTE, PERLINE DI ZUCCHERO ECC.. q.b.
Procedimento:
Disponi la farina a fontana su una spianatoia poni al centro l'olio, lo zucchero, le uova, il lievito, il rhum e un pizzico di sale. Lavora bene gli ingredienti fino a formare un impasto liscio ed omogeneo; la consistenza dev'essere quella della pasta all'uovo, quindi non troppo molla! Avvolgi l'impasto nella pellicola trasparente e fà riposare per 20 minuti. Riprendi l'impasto, lavoralo qualche minuto,Dividi l'impasto in più parti, forma delle striscioline (come faresti per formare gli gnocchi) che poi taglierai a formare delle piccole palline. Scalda abbondante olio di arachidi in una padella, e quando avrà raggiunto la giusta temperatura, friggi le palline poco alla volta, fino a conferire loro un bel color miele. Passa su carta assorbente, fa raffreddare e ripassa nel miele precedentemente scaldato in una pentola (il miele deve iniziare a schiumare). Prendi un piatto, disponi un pò di impasto e con le mani bagnate dagli la tipica forma a ciambella. Rifinisci con mandorle tostate e codette colorate.
lunedì 2 novembre 2015
Halloween: che paura!!!!
La festa più attaccata da certa parte della Chiesa, si è conclusa senza mietere vittime ideologiche, nonostante i messaggi palesemente allarmisti riecheggianti sui vari Social e persino nei gruppi whatsapp. Cosa dire....noi ignorantoni, noi profani, ci siamo divertiti, abbiamo decorato dolcetti, organizzato feste a tema, siamo andati per negozi in cerca di caramelle...insomma ce la siamo goduta!
Sono millenni che assorbiamo riti e costumi di altre culture adattandoli al nostro modus vivendi e alla nostra sensibilità, anche snaturandoli e modificandone completamente il significato, che una festa in più non farà poi così male....O no?!
Vi lascio con una carrellata di dolci, e la torta di Compleanno di Isabella!
Buonissimi questi cupcakes alla zucca che ricordano molto i sapori dei dolci americani. La ricetta sul mio profilo FB:
....Immancabili biscottini di frolla....
E la Torta a tema per la mia nipotina ^_^
venerdì 16 ottobre 2015
Scrucchiata: La Perla Nera D'Abruzzo
Scrucchiata: Non credo esista un solo abruzzese che non l'abbia assaggiata almeno una volta nella vita. Sto parlando della Marmellata di uva Montepulciano, prodotta esclusivamente con uve autoctone di questa splendida regione (un pò di campanilismo ogni tanto ci vuole). L'etimo non è certo: sembra derivi dall'azione di spremitura del chicco, ma mia nonna sosteneva che derivasse dal verbo scricchiolare, a sua volta riferito al fatto che all'interno della marmellata, soprattutto se fatta in casa, potevano essere presenti dei piccoli semi scampati al setaccio, poi cotti insieme alla marmellata e scricchiolanti sotto i denti una volta in bocca.
Come si faccia questa tipica marmellata, è presto detto: si prende una bella cassetta d'uva nera Montepulciano (almeno 13 Kg, mica pettiniamo le bambole) scegliendo i grappoli più aperti (quelli con i chicchi serrati solitamente nascondono tanta muffa all'interno) si lavano suddetti grappoli sotto acqua corrente, si deraspano, si selezionano i chicchi eliminando i più piccoli e quelli molli/secchi/con muffa, si schiacciano quelli perfetti, uno per uno, tra pollice ed indice per separare la buccia polposa dai semi, si passano i semi al setaccio per raccogliere il succo che va unito agli acini in un bel pentolone, e poi si fa cuocere tutto per diverse ore girando spessissimo, finché la marmellata non si sarà addensata, stando attenti a non far bruciare il composto sul fondo, che immancabilmente tenderà ad attaccarsi dando alla marmellata un inconfondibile retrogusto di caramello.
E' una marmellata che richiede molto tempo, pazienza e a mio avviso, molto amore.
Io le sono particolarmente legata, poiché mio padre ed i miei zii avevano una Fabbrica di Marmellate molto conosciuta in Abruzzo. Non produceva solo marmellata d'uva, ma anche altre come quella d'arancia, di mela cotogna, di visciola, di castagna, nonchè vari liquori tra cui la Cerasella, L'Orange ed un liquore alla Menta che posto in congelatore, sorseggiavo in microscopiche quantità all'insaputa dei miei genitori nelle calde giornate estive, stando attenta che il livello di liquido all'interno della bottiglia non diminuisse tanto da insospettirli portandoli ad indagare sullo strano fenomeno!
La fabbrica navigava in pessime acque quando nel 1980 mio padre entrò in Società e ne divenne Amministratore Delegato, tirandola fuori da un fossato piuttosto profondo e nel contempo tirandoci dentro quest'avventura. Fu un periodo molto bello.
Se dovessi scegliere un ricordo di quegli anni, forse racconterei di una Domenica di Ottobre, con la fabbrica deserta, mio padre in ufficio e mio fratello ed io impegnati a sfidarci in una gara di velocità, i transpallet come monopattini, scivolando sui lisci pavimenti industriali, le narici piene dell'odore aspro e dolce dell'uva che persisteva nonostante il giorno festivo e la produzione ferma.
E poi la vendemmia. Provavo un sottile piacere nel lasciare che il succo dolce di questo frutto dalle mille proprietà scivolasse tra le pieghe delle braccia, incollando con il suo zucchero capelli e vestiti, mentre le mie mani strappavano alla Natura i suoi grappoli più maturi. Non so, trovo un nonsocché di romantico, ancestrale nella raccolta dell'uva.
Mio malgrado riaffiora un altro ricordo. Un giorno di vendemmia: il sole basso che attraversa i tralci di vite penetrando tra i filari fitti di foglie gialle e verdi ed illumina alle spalle alcuni chicchi d'uva blu/violacea che per effetto della propagazione della luce appaiono quasi trasparenti, proprio come pietre preziose. Le Perle d'Abruzzo, ho ribattezzato i chicchi perfettamente tondi di questo frutto, che avrei volentieri indossato, come si indossa una collana preziosa.
Ma torniamo alla marmellata.....
Mio malgrado riaffiora un altro ricordo. Un giorno di vendemmia: il sole basso che attraversa i tralci di vite penetrando tra i filari fitti di foglie gialle e verdi ed illumina alle spalle alcuni chicchi d'uva blu/violacea che per effetto della propagazione della luce appaiono quasi trasparenti, proprio come pietre preziose. Le Perle d'Abruzzo, ho ribattezzato i chicchi perfettamente tondi di questo frutto, che avrei volentieri indossato, come si indossa una collana preziosa.
Ma torniamo alla marmellata.....
Quest'anno, forse perché un pò nostalgica, nel fare la scrucchiata ho ripensato al passato e all'amore che mio padre aveva ed ha tuttora per questo prodotto tipico, ed ho scoperto che l'amo anch'io come e più di prima. Il rito si ripete, evviva!
lunedì 28 settembre 2015
FETTA AL LATTE HOME EDITION
Ci risiamo con le imitazioni! Mia figlia è comprensibilmente sensibile ai condizionamenti pubblicitari di ogni genere, dai giocattoli all'abbigliamento, ai programmi tv, ma quando si tratta di merendine, come ormai saprete, sono irremovibile e alle sue richieste insistenti, propongo sempre l'alternativa "homemade", magari con la promessa di realizzarla insieme.
Questa volta, scorrendo il banco frigo, il suo occhio si era posato sulle famose fette al latte, e approfittando della giornata grigia, le ho proposto di comprare gli ingredienti per realizzarla; così una volta rientrate a casa, ci siamo messe all'opera realizzandone una versione genuina, fresca e soprattutto molto più buona ;) Provare per credere!!!!
Vi lascio la ricetta, e buona merenda a tutti!
La mia ricetta
Dosi per circa 15 merendine
Per la torta al cioccolato:
Albumi 4 (120 g)
Zucchero a velo o semolato 100 g
Burro: 60 g
Farina: 120 g
Cacao amaro: 2 cucchiai
Lievito per dolci: 2 cucchiaini
Per la crema al latte:
(senza sprechi!!!)
Panna fresca: 200 ml ( 1 brik di panna è solitamente di 200 ml)
Latte condensato: 170 g ( 1 tubetto di latte condensato è solitamente di 170 g)
Miele: 2 cucchiaini
Colla di pesce: 6 g (mezza bustina da 12 g, solitamente corrisponde a 3 fogli)
Procedimento:
Torta:
Montare lo zucchero con il burro a temperatura ambiente, aggiungere poi gli albumi. Setacciare fatina, cacao e lievito, aggiungerli all'impasto precedente e stendere su una teglia ricoperta di carta da forno in modo da formare uno strato di mezzo centimetro. Infornare in forno pre riscaldato a 200° per 7/8 minuti.
Crema:
Mettere in ammollo la colla di pesce in acqua fredda per 5/10 minuti. Montare la panna lasciandone un paio di cucchiai non montati da parte in un pentolino. Riprendere la colla di pesce strizzarla e metterla nel pentolino con la panna non montata, far scaldare a fuoco lento fino a scioglimento ( 2 minuti), poi versare nella panna montata, insieme al latte condensato e al miele.
Prendere la torta al cioccolato e tagliarla in due parti. Farcire una parte con la crema e ricoprire con l'altra parte di torta. Porre in frigo mezz'ora, in modo da far rapprendere la crema, coprendo la torta con della pellicola. Rifilare i bordi, tagliare infine a misura e....gustare!! ^__^
domenica 30 agosto 2015
Torta e cupcakes Cioccolato e Lamponi.......Living in perfect harmony!
Ma chi se lo immaginava....che stessero così bene insieme. L'avevo sentito dire tante volte nei programmi di cucina d'oltreoceano, ma non avevo mai provato. Beh... come nella bellissima canzone di Paul McCartney e Stevie Wonder "Ebony and Ivory".....Living in perfect harmony!
Con lo stesso impasto ho fatto anche dei cupcakes........Che ve lo dico a fare.......Semplicemente divini! Qui troverete la ricetta di torta e cupcakes ai lamponi.
A presto!
domenica 23 agosto 2015
50 anni e non sentirli!
Un bel modo di festeggiare 50 anni: una serata bellissima.
Gli amici di una vita, la famiglia, tanta musica, buon cibo ( tutto presso il JUMBO a Pescara) beveraggio a go go. Dresscode: Total White!!
Anche la torta doveva rispettare i dettami del festeggiato. L'aggiunta di alcuni dettagli ha impedito che con tutto quel bianco........fosse scambiata per una wedding cake!! Ho rappresentato sulla torta le sue grandi passioni: il mare e la famiglia.
Lei è Isabella, la figlia.
Lei invece è Angela, la moglie.
E lui.....il festeggiato, of course!!!!
Auguri Pino, con tutto il cuore!!!!!
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